giovedì, 25 giugno 2009

Bah!

finestre?
celato da: nhuada alle ore 17:08 | link | commenti (1)
categorie: milanodabereedaruttare
martedì, 12 maggio 2009

monadic space

Ieri ho accompagnato la mia vicina di casa dalla psichiatra.
Abbiamo citofonato diciassette volte (di cui l'ultima per un ininterrotto minuto) prima che si scomodasse e, potessimo chiederle in quale dei quattordici piani si trovasse lo studio.
Se avessi preso appuntamento io, a quel punto avrei girato i tacchi e sarei andata via.
Ma con insensata pazienza siamo arrivate fino al settimo piano e siamo entrate in un corridoio lungo e bianco con appese alle pareti delle strane  frasi in cingalese, forse.
Finalemente ci viene incontro... brutta, ma brutta forte eh. Aveva persino la forfora sulla giacca blu a maniche corte, due braccia giganti fuoriuscivano da sotto, un orologio tamarro al polso e, giuro che se non ci fosse stato scritto il nome sul biglietto da visita, avrei creduto fosse un uomo.
Ho colto subito l'occasione di porgerle delle scuse non sentite per il ritardo, facendole notare che se qualcuno avesse risposto al citofono, saremmo state puntualissime.
Lei fastidiosamente annuisce "sì sì"... e ci fa accomodare nel suo studio. Moquette grigia, pareti ancora bianche, arredi moderni, lineari, minimali e rigorosamente neri, libri e quarzi nella libreria, un lettino in pelle nera, due sedie nere di fronte ad una scrivania antica ma troppo esile per lei, che governa la stanza su una poltronciona di legno e broccato. Tutto troppo noioso per i miei gusti, ma mi taccio ed osservo ciò che succede. Dopo un'ora, qualche altro disperato, comincia a citofonare... e lei imperterrita apre il portone con un pulsantino alla sua destra, e ancora...e ancora... fino a quando mi innervosisco e rompo il mio silenzio urlandole "DEVE RISPONDERE!!!" Lei sorride e finalmente va a rispondere.
Quando torna, è ormai il tempo di congedarci, così ne ho approfittato per chiederle:  "ma secondo lei sto diventando pazza?" e lei/lui mi fa: "lo escludo" e poi sorride. Bene, non so come abbia potuto tirare questa conclusione, ma è stato certificato anche da uno psichiatra: non diventerò pazza!

Dovrei trovare un senso a questa esperienza a questo punto, e il senso è che finisce qui la mia esperienza con lo strano mondo della psichiatria!
fuorisalone
sabato, 07 marzo 2009

Ci Piace e Non Ci Piace

Basta, ho deciso! Devo mettere per iscritto le mie due tabelle: "CI PIACE" e "NON CI PIACE". Non mi basta tenerle a mente, ci sono troppe cose che mi piacciono e di cui mi dimentico. Le conclusioni le tirerò a fine anno.

work in progress

CI PIACE
1.  Ci piace Imma Forino
2.  Ci piace Napoli
3.  Ci piace attraversare Corso Buenos Aires quando tramonta il sole
4.   Ci piace il tè e adesso vado a farne una tazza
5.   Ci piace la Piccola Ischia e Mono Bar
6.   Ci piace fare la regina dei 30 cuscini sul mio letto
7.   Ci piace litigare
8.   Ci piace Torino, maledizione!

9.   Ci piace fit boxe

10. Ci piacciono le monache trappiste
11. Ci piace toccare i palazzi antichi
12. Ci piacciono i cioccolatini per sanare il vuoto esistenziale
13. Ci piace il poliuretano espanso
14. Ci piace...

NON CI PIACE
1. Non ci piace il fumo delle sigarette
2. Non ci piace fare ginnastica con i tacchi a spillo
3. Non ci piace essere usati
4. Non ci piace la pizza di Spontini
5. Non ci piace l'odore del napalm la mattina presto
6. Non ci piace che il lettore cd del pc si apra inavvertitamente
7. Non ci piace...
8.
9.
10.
11.
12.
13.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immag139 Immag138sulle punte   Immag135 Immag141Immag137

 

 

 

 

 

 

celato da: nhuada alle ore 12:02 | link | commenti (140)
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venerdì, 27 febbraio 2009

Bianco su Bianco su Rosso

A Londra di notte si fanno le ore piccole. A me non piace l'alcool, almeno quanto l'odore delle sigarette, ma qui intorno  si beve a litri e litri. Robert alle tre e mezza del mattino è così ubriaco che lo lascio nel suo appartamento ed io proseguo fino all'ottavo piano. Esco dall'ascensore, percorro il corridoio e trovo il portone di casa mia socchiuso. Gaz ha invitato gente a cena, dal soggiorno proviene una leggera musica...  così mi addentro per salutare gli altri. Non c'è nessuno, solo tanto disordine, cicche spente, piatti, bicchieri sporchi, bottiglie scolate e un messaggio del mio coinquilino sul frigo “sono a casa di Carol… ci vediamo domani… buona notte”. Qualcuno mi sfiora le spalle, mi scosto intimorita e mi volto. E’ un uomo  sulla cinquantina, un ex docente di Gaz, insegna alla South Bank University, lo vedo ogni mattina. Alto, robusto... mi afferra ancora per le braccia, mi stringe a sé, il suo fiato ubriaco mi sussurra che sono bella e non devo avere paura… mi sbatte contro il muro e lancia la mia borsa lontano… non riesco a liberarmi, gli urlo di lasciarmi andare. Le mie parole sembrano essere ingoiate dal silenzio. Sta per scoppiarmi il cuore ma la rabbia è a mille e, gli tiro morsi, gomitate, calci fino a quando riesco a liberarmi per scappare via. Ogni tanto… incredula mi domando se fossi stata capace di ucciderlo.

 
celato da: nhuada alle ore 13:53 | link | commenti (22)
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martedì, 17 febbraio 2009

Handmade Marmalade

hand made marmaladehandmade marmalade

Uh che voglia di fare cose che mi rendano felice.

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....e che paura.

 

 

 

 

celato da: nhuada alle ore 12:25 | link | commenti (48)
categorie: struggimenti
lunedì, 09 febbraio 2009

…e non sai di niente… ma di te…

Avevo dei dolori lancinanti, così ho pensato di nasconderli preparando dolci.
L’odore pungente del limone e della vaniglia, pensavo, mi ha stordita a tal punto da farmi perdere i sensi. Non è niente di grave. Sbagliavo.
Dolore interiore, dolore fisico, non c’è differenza. Li sotterro. Crudele. Li anniento e non esistono più. Sbagliavo ancora.
Poi mi bucano, mi allacciano forte le braccia. 9:10 l’orologio a muro. Mi addormentano, mi intubano.
…io che non so.. non so… non so...
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celato da: nhuada alle ore 20:21 | link | commenti (32)
categorie: io
mercoledì, 07 gennaio 2009

La Guerra Fredda

diazepam, ordine del medico.

Parla parla parla, e il respiro di pancia si trasforma in respiro di petto, fino a quando lo trattengo del tutto, incapace di inspirare, incapace di parlare, incapace di guardare.

Lasciami stare.

cammino

manca la neve, devo stare calma

celato da: nhuada alle ore 22:33 | link | commenti (61)
categorie:
martedì, 09 dicembre 2008

bianco su bianco su bianco su bianco

...ha cominciato a nevicare, non dormirò

celato da: nhuada alle ore 23:36 | link | commenti (18)
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